Linee Guida gruppo SostenEndo

GRUPPO DI ASCOLTO ED AUTOMUTUOAIUTO SostenEndo

LINEE GUIDA
I valori fondanti del gruppo sono: rispetto, condivisione, ascolto e riservatezza su quanto viene espresso dalle partecipanti.
Il gruppo di ascolto e condivisione tra donne affette da endometriosi è ispirato ai principi dell’automutuoaiuto. Questi gruppi – vis à vis e online – sono una risorsa della comunità e rappresentano uno spazio di ascolto, protetto e libero da giudizi, in cui ciascuno può esprimersi e narrare le proprie esperienze.

Il gruppo SostenEndo è formato da donne affette da endometriosi: vivere una condizione comune rende possibile esprimere e condividere sofferenze, bisogni, esperienze, cambiamenti e risorse. I racconti di chi chiede di partecipare ad un gruppo di automutuoaiuto disegnano spesso un quadro non solo di grande sofferenza ma anche di una condizione sociale e relazionale sconfortante.

“Sono solo io a provare questi stati d’animo?”, “Sarei capace di spiegare come mi sento?”, “Se raccontassi a qualcuno come mi sento, potrebbe davvero capire cosa sto provando?”, “La mia situazione è irrisolvibile…come faccio a trovare chi può aiutarmi?”, “Esiste qualcuno a cui interessi il mio star male?”

Il gruppo rappresenta un contesto protetto in cui si può raccontare ciò che si prova ricevendo un ascolto partecipe e non giudicante.
Potersi esprimere liberamente, vedere la propria condizione da una prospettiva diversa, accorgersi di non essere sole, osservare come le altre gestiscono le difficoltà, sapere di poter contare su una rete di supporto. Questo è ciò che accade nel gruppo SostenEndo.
Processi che non sostituiscono i trattamenti farmacologici/ginecologici e/o psicologici ma che li sostengono incoraggiando le persone a seguirli con fiducia, ad essere più consapevoli del proprio stato e più aderenti ai percorsi di cura.

II gruppo accoglie senza alcuna discriminazione legata ad appartenenze religiose, politiche, culturali, etniche e di genere.

CARATTERISTICHE
Il gruppo è aperto e gratuito ed accoglie nel tempo nuove partecipanti. Per rendere possibile un buon clima di condivisione e ascolto, solitamente il gruppo è formato da un massimo di 12/15 persone. Qualora i partecipanti siano di più si procede alla “gemmazione”, ovvero alla formazione di 2 o più piccoli gruppi.
Il gruppo si riunisce con cadenza regolare, in genere una volta al mese per due ore. Ci si confronta in cerchio su un argomento o tema prestabilito, utile a canalizzare le energie del gruppo su un aspetto emotivo, sociale, familiare o sessuale della patologia, stimolando i membri ad interagire.

FACILITATRICE
Nel gruppo è presente almeno una facilitatrice/moderatrice (la dott.ssa Chiara Scattina) con esperienza e competenza nel mutuo aiuto, con formazione professionale psicologica sull’endometriosi, che svolge la funzione di facilitare la comunicazione tra i partecipanti nel rispetto dei valori fondanti del gruppo.

PARTECIPANTI
1. Dopo un primo contatto telefonico o per email con la facilitatrice le persone che intendono partecipare al gruppo vis à vis o online devono leggere le seguenti linee guida e sottoscrivere un consenso informato.
2. I partecipanti si impegnano a:
– frequentare in modo continuativo, essere puntuali e comunicare eventuali assenze;
– comunicare alla facilitatrice eventuali problemi, che possono avere difficoltà ad esporre nel gruppo;
– comunicare alla facilitatrice e agli altri componenti la decisione di uscire dal gruppo e salutare gli altri partecipanti.

La BUONA COMUNICAZIONE
Nel gruppo è importante che ciascuna delle partecipanti:
*si esprima sempre in prima persona con “IO” e non con “TU”,“LORO”,”LA GENTE”;
*racconti la propria esperienza e ascolti quella delle altre, divenendo consapevole di come la storia altrui risuoni dentro di sé;
*consideri con il massimo rispetto le esperienze, le emozioni espresse dalle altre componenti del gruppo senza che diventino oggetto di commento, giudizio, valutazione, interpretazione;
*mantenga la massima riservatezza su quanto le altre esprimono;
*cerchi di non offrire “soluzioni” agli altri membri. Ognuno ha la soluzione in sé stesso: parlare con gli altri ed ascoltare le loro risonanze può aiutare ad ascoltarsi meglio e a trovare risposta nel proprio intimo;
*consenta che tutte possano avere il loro spazio di parola, essendo il tempo a disposizione una risorsa limitata ed appartenente a tutti.

Quali BENEFICI per le persone che partecipano?
*Innanzitutto rompere l’isolamento e sentirsi meno sole.
*Inoltre la partecipazione aumenta la possibilità di migliorare le informazioni sulla propria condizione e la consapevolezza del proprio stato, aspetti che aiutano le persone a sentirsi soggetti attivi nella gestione del proprio stato di salute. Incontrarsi regolarmente in gruppo mette in moto una sorta di reciproco monitoraggio.
*Infine la condivisione delle esperienze fa sì che avvenga un’importante trasformazione.
Frequentando il gruppo le persone che inizialmente si percepiscono come bisognose di aiuto si accorgono che il semplice racconto della loro esperienza può essere di grande aiuto a chi si trova nella stessa condizione. Questo capovolgimento di prospettiva, da aiutati ad aiutanti, determina un grande beneficio in termini di autostima e senso di utilità sociale.

“L’intento comune a tutti i gruppi di auto aiuto è quello di trasformare coloro che domandano aiuto in persone in grado di fornirlo, aumentando quindi la padronanza e il controllo dei problemi“ (Martini e Sequi,1988).

——–Chat whatsapp———-
Strumento utile per mantenersi in contatto tra un incontro e l’altro. Si viene aggiunti al gruppo dopo aver preso parte ad un incontro. I punti cardine restano gli stessi: sostegno e ascolto reciproco, riservatezza e non giudizio.
A differenza di una chat tra amiche, tra compagne di studi o di squadra, tra fedeli o tesserati ad un partito, il focus è sempre l’automutuoaiuto tra donne affette da endometriosi.
* Quindi si possono condividere link sull’argomento, ci si può confrontare sullo stato di salute delle partecipanti e si possono proporre/promuovere iniziative atte a informare e creare consapevolezza sull’endometriosi.
* Sono ammesse, ma da contenere, digressioni e conversazioni off topic su eventi personali o di attualità, piacevoli o meno che siano, perché è fisiologico che non tutto ruoti attorno all’endometriosi.
* Non sono ammesse, invece, espressioni d’odio o bullismo, riferimenti al proprio credo religioso o politico per evitare di urtare la sensibilità altrui, spam, pubblicità o compravendita, “catene di S.Antonio”, immagini offensive e oscene, insulti e atteggiamenti diffamatori.
Sempre per garantire la riservatezza delle partecipanti è vietato inoltrare screenshot con estratti della chat interna o messaggi vocali condivisi all’interno.

———Incontri online———-
Pur essendo una modalità secondaria rispetto all’incontro in cerchio, vis à vis, è risolutiva laddove sia impossibile vedersi di persona. Anche all’interno del setting virtuale ci si confronta su un argomento o tema prestabilito, utile a canalizzare le energie del gruppo su un aspetto emotivo, sociale, familiare o sessuale della patologia.
Il gruppo sarà ancora più ristretto per garantire un tempo congruo di espressione e di ascolto a tutte.
La piattaforma Meet (web o app) sarà il setting virtuale, che grazie alla crittografia end-to-end standard di settore, protegge la nostra privacy e quella delle nostre conversazioni. Tutti i servizi principali di G Suite for Education sono conformi alle norme COPPA (Child’s Online Privacy Protection Act) e FERPA (Family Educational Rights and Privacy Acts). La facilitatrice darà la parola alle partecipanti, in modo da garantire un tempo e uno spazio circolare di ascolto e di parola, come se si fosse in cerchio.
I valori fondanti del gruppo sono sempre: rispetto, condivisione, ascolto e riservatezza su quanto viene espresso dalle partecipanti.
Sempre per garantire la riservatezza delle partecipanti è vietato registrare le videochiamate e bisogna garantire la non presenza di terze persone e l’uso di cuffia o auricolari.

Per aderire occorre leggere la Privacy policy 

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