Yes, I can! Andare OLTRE è possibile [Olimpiadi e Paralimpiadi ]

Bentrovati! Ormai pensavo che avrei ripreso a scrivere a Settembre, ma l’entusiasmo che scatenano in me le Olimpiadi mi ha fatto venire voglia di condividere alcuni miei pensieri, un video e – dulcis in fundo – un invito.

Non so se capita anche a voi, ma quando iniziano le Olimpiadi, pur non essendo mai stata una grande sportiva e non avendo (purtroppo!) mai fatto sport a livello agonistico, divento olimpiade-addicted! M’incanto a guardare le varie discipline, l’impegno e i sacrifici che si leggono negli occhi degli atleti in gara, la loro incredibile bravura, passione, costanza, fatica, determinazione, grinta.

Guardando loro sembra davvero che tutto sia possibile.

Si può alzare l’asticella? Sì. Si può cercare di migliorarsi sempre? Sì. Si può fare gioco di squadra per un obiettivo comune? Sì. Si può anche accettare una sconfitta e ricominciare a lavorare per un risultato migliore? Sì. E queste suggestioni si amplificano all’ennesima potenza se guardo chi – per un incidente, una malattia o una condizione genetica – affronta le stesse discipline con una (dis)abilità. Loro davvero, ai miei occhi, sono “sulla cima dell’Olimpo”, anche senza salire sul podio. Sono OLTRE.

Godetevi il video e ditemi se non avevo ragione (spoiler: la musichetta vi resterà in testa per un bel po’ e inizierete a canticchiare “Yes, I can! Yes, I can”):

We’re the SUPERHUMANS è il titolo… e come dargli torto? Lo sono davvero. Hanno capito che i sogni si possono realizzare e i limiti si possono superare. Ma a noi, “gente comune”, tocca solo guardare, senza far nulla?

Ennò. A tutti noi tocca

  1. cercare di superare i nostri limiti (soprattutto quelli mentali) e
  2. sostenere chi fa qualcosa per andare Oltre questi limiti
  3. investire tempo ed energie per lavorare sul nostro benessere psicofisico (e mai come nell’edizione Tokio 2020 si è parlato dell’importanza della salute mentale in concerto con quella fisica.)

Bebe Vio, in occasione dell’oro vinto a Rio 2016 aveva scritto: SE SEMBRA IMPOSSIBILE, ALLORA SI PUÒ FARE.

OGGI – paralimpiadi Tokio 2020 – lo ha ribadito, diventando per la seconda volta campionessa olimpica. IMMENSA. E come lei i tanti atleti e le tante atlete che stanno gareggiando nelle varie discipline, italiani e non. Vi ammiro sinceramente e vi sono grata.

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