Allena lo sguardo

#allena lo sguardo_6 maggio-40

Non è stato semplice portare a termine questo laboratorio di fotografia terapeutica. Prima piccoli intoppi burocratici, poi le prove INVALSI, poi la mia polmonite… Insomma, dovevamo finire a Marzo e abbiamo finito a Maggio!

Ma che gioia è, ogni volta, passare le mie reflex nelle mani dei ragazzi. Vedere che c’è, nei confronti del mezzo fotografico, rispetto ed emozione nell’usarlo per la prima volta (ci ritrovo dentro l’emozione che provai io anni fa!) e voglia di mostrare il proprio punto di vista, di raccontare se stessi, il proprio quartiere e la propria scuola, senza filtri.  Continua a leggere

La fotografia è memoria

#olocausto-8_ ©chiarascattina

La FotoTerapia parte da un presupposto: la maggior parte delle informazioni che assorbi non è codificata verbalmente. La traduci in linguaggio solo quando vuoi rendere comprensibile ad un’altra mente qualcosa che risiede nella tua mente.

Il terapeuta può quindi usare le tecniche non-verbali della FotoTerapia come strumento di interazione e di comunicazione, perché le parti di te che usano il linguaggio simbolico capiranno. L’alfabetizzazione visiva ti permette di comprendere attraverso gli occhi, di costruire significato con le immagini che osservi, di comunicare al di là delle eventuali differenze linguistiche.

Quindi se è vero (e lo è) che la Fotografia è un linguaggio e se è vero (e lo è) che un’immagine può dire più di mille parole, le fotografie possono raccontarci storie. E possono raccontarci la storia. Anche le pagine più atroci della nostra storia. Continua a leggere

Storia di un tentativo di fecondazione assistita di una donna affetta da endometriosi [foto e parole]

#Miacaraendometriosi, hai portato nella vita mia e di Mario un’esperienza in più. Un’esperienza che per anni ho detto con fermezza che non avrei mai provato. L’ingresso nel “meraviglioso” mondo delle PMA (procreazioni medicalmente assistite).

PMA è un progetto fotografico nato più da un’esigenza di pancia che da una consapevole volontà narrativa.

Ed il ventre, fisico e metaforico, ne è protagonista.

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#1su10 L’endometriosi è invisibile, ma noi no

Un anno fa riuscivo, in un modo che ancora mi stupisce, a raccontare attraverso parole ed immagini la  #miacaraendometriosi.


Nel frattempo la vita e l’endometriosi mi hanno dato altri 3 cazzotti ben assestati, sotto forma di 3 embrioni che non sono riusciti a sopravvivere in questo mio utero tutt’altro che accogliente. (Anche questo l’ho raccontato attraverso delle foto e ne ho anche scritto, perché credo che sulle fecondazioni assistite manchi tanta informazione e tanta empatia, ma per ora resta tutto in bozza, in attesa di sentirmi pronta).
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Mia cara endometriosi, fatti conoscere

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Autoritratto, 2017 chiarascattina

La fotografia, poche settimane fa, mi ha aiutato ad iniziare a raccontare la mia convivenza con l’#endometriosi. Oggi voglio mostrarvi queste foto e raccontarla anche a parole. Perchè? Perchè è importante che se ne parli. #rompiamoilsilenzio. Seguimi.

SO DI SOFFRIRE DI ENDOMETRIOSI DA CIRCA 15 ANNI.

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La mia parola dell’anno

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Catania, 12/1/2017

Uso questo post non solo per presentarti la mia parola dell’anno, ma anche per invitarti a trovare la tua. In cosa consiste? Continua a leggere

Tiriamo le somme!

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Ma sì, tiriamo le somme di questa prima metà del 2016 (lo so, siamo già a luglio, ma tra qualche capoverso capirete perchè sto facendo solo ora un bilancio). Prendo questo post come momento di riflessione, di sedimentazione, di programmazione e di condivisione, per avvicinarmi a Settembre con il giusto entusiasmo e con le idee più chiare. Continua a leggere

Ridisegnarsi

Ridisegnarsi_chiarascattina8

“Ridisegnarsi” è un’idea.

Un’idea proposta come fosse un gioco ed accolta con entusiasmo dai bambini del mio laboratorio fotografico.

Un’idea semplice. Volti bianchi e neri, colori per face painting bianchi e neri, pennelli e… briglie sciolte alla fantasia.

Un’idea che può essere declinata in altri mille modi e che sarà ogni volta diversa, se a realizzarla saranno occhi, mani e cuori diversi. Continua a leggere