Un 2017 da esplorare

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Catania, 5 Gennaio 2017

Ed eccomi qui, pronta a scrivere il primo articolo del 2017. Se avete letto i miei auguri per il 2016 sapete già che non credo nel passaggio da un anno “vecchio” ad uno “nuovo”, ma voglio comunque farvi e farmi degli auguri (che si sommano a quelli del 2016).

Mi concedete una breve parentesi? Un anno fa ho fatto nascere questo blog e sono felice di poter festeggiare questo primo compleanno con chi c’è da sempre e con chi mi ha scoperta da poco, con chi si affida a me come psicologa e con chi ama le foto che condivido. Mi è piaciuto prendermi cura di questa casa virtuale, pubblicare le mie riflessioni e condividerle con chi ha voluto leggerle, mostrarvi chi sono e cosa faccio attraverso parole ed immagini. E l’esplorazione continua…

A proposito! Forse qualcuno si sarà chiesto perché la mia Pagina Facebook si chiama “Esploratrice di storie e d’immagini”. Sono una psicologa che usa la fotografia per interagire con se stessa e con gli altri, mica un’esploratrice! E allora perché ho scelto questo termine?

  • Perché lo psicologo esplora le emozioni ed i vissuti delle persone che si rivolgono a lui, oltre che i suoi;
  • perché anche il fotografo esplora, attraverso il mirino, se stesso, gli altri, la realtà e la sua immaginazione, le storie fotografiche che gli altri raccontano o che lui stesso racconta;
  • e perché amo viaggiare e nel farlo cerco di mantenere sempre uno spirito che si avvicina quanto più possibile al concetto di esplorazione piuttosto che a quello di vacanza. Esplorando impari a scoprire culture diverse, a conoscere storie, a osservare luoghi e persone con maggiore attenzione, a cambiare prospettiva, a sviluppare lo spirito d’adattamento e molto altro.

Ma torniamo a noi e a questa “mania” dei bilanci di fine anno e di buoni propositi per l’anno nuovo. A me sta cosa non va proprio giù. Sarà perché non voglio dare la colpa o il merito ad un anno se mi sono capitate cose belle o brutte, ma a me stessa. Sarà perché certe cose capitano a prescindere dalla nostra volontà (pensate alle malattie, ad esempio) e non basterà prendersela col 2016 per star meglio nel 2017. Sarà perché espressioni come: “che anno sfigato, speriamo nel prossimo!” oppure “questo è l’anno del Leone, invece per l’Ariete sarà dura!” mi lasciano a dir poco sbigottita. Volete un consiglio? Leggete le parole di Gramsci e capirete:

Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.

Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.

Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore.

Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, Avanti!, edizione torinese, rubrica Sotto la Mole.

Questo è quello che vi e mi auguro: di trasformare ogni vostro giorno in un capodanno. Circondatevi delle persone che amate e che vi fanno bene al cuore, lasciate andare quelle che non vi apprezzano e che vogliono andarsene, ascoltate il vostro corpo e i segnali che vi lancia, coltivate le vostre passioni e le vostre potenzialità, affrontate le salite e i cambiamenti, godete delle piccole gioie, leggete, viaggiate, ponetevi degli obiettivi (ma non perchè è l’anno nuovo, per poter crescere!), puntate su di voi ed esplorate di giorno in giorno voi stessi ed il mondo che vi circonda con curiosità, tolleranza, passione, inventiva ed immaginazione.

Siamo o non siamo anime in divenire? E allora vi saluto lasciando qui il mio motto: #osatecambiarecercatenuovestrade

Auguri a tutti noi!

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