
Riprendo il titolo (ed il filo) dall’articolo Di viaggi e di radici perchè fra qualche giorno – zaino in spalla – lascerò la mia isola sul Mediterraneo alla volta di un arcipelago sull’Oceano Pacifico, le Filippine. Continua a leggere

Riprendo il titolo (ed il filo) dall’articolo Di viaggi e di radici perchè fra qualche giorno – zaino in spalla – lascerò la mia isola sul Mediterraneo alla volta di un arcipelago sull’Oceano Pacifico, le Filippine. Continua a leggere

Questo, più che un post è un POST-IT. Sì, di quelli gialli che si attaccano sul frigo e ti ricordano le cose che è bene tenere a mente. Continua a leggere

Sveglia comprata in un mercatino dell’usato a San Pietroburgo, lo scorso Febbraio.
Ieri pomeriggio, vagabondando su internet e saltando da un link ad un altro come sono solita fare, mi sono imbattuta in un’iniziativa che ho trovato subito allettante e illuminante! Che poi a ripensarci bene è una tecnica che uso già con i miei pazienti quando voglio si focalizzino su un obiettivo da raggiungere,ma non l’ho mai messa in pratica in prima persona. In cosa consiste? Nel trovare la propria parola dell’anno.
Nel mio post sul 2016 vi raccontavo che non credo nei buoni propositi e che mi (e ti) auguro la felicità delle piccole cose, ma questa cosa dello scegliere una parola che ci guidi per tutto l’anno, che ci ricordi l’impegno che ci siam presi con noi stessi, che ci aiuti ad aggiustare il tiro quando è necessario o a darci un smossa (sotto forma di pizzicotto o di pacca sulla spalla immaginaria) quando ci stiamo facendo prendere dalla pigrizia o dalla stanchezza… mi piace proprio tanto! Continua a leggere
Oggi è quasi inevitabile, per me, parlare di musica e fotografia e di come anche loro vadano, nel mio universo percettivo, di pari passo (tanto quanto la fotografia e la psicologia).

Ho scattato questa foto il mese scorso, durante un’escursione sull’Etna. Il vero spettacolo lo avevo di fronte: la Valle del Bove e i crateri sommitali fumanti, mai visti così da vicino. Ma girandomi ho potuto immortalare questo momento e sento questa fotografia un po’ come fosse un autoritratto.
Per la Fototerapia, infatti, oltre all’autoritratto vero e proprio, anche l’autoritratto metaforico ci può mostrare aspetti di una persona che le sole parole non sono in grado di esprimere. Con autoritratto metaforico intendiamo un’immagine tratta da un album, una rivista, un giornale o una foto realizzata spontaneamente o in seguito alla richiesta del fototerapeuta, che una persona sceglie/scatta per descrivere meglio la propria essenza, la propria vita o le relazioni con gli altri.
Avete mai provato la sensazione, guardando una foto o un’immagine, che lì dentro ci fosse qualcosa che parlava di voi? Probabilmente sì. Beh, in questa foto ci sono le mie radici:

L’anno… nuovo? Io non credo ci sia un passaggio netto da un anno all’altro, né tantomeno credo nei buoni propositi che si è soliti fare proprio in vista di questo “passaggio”. Credo però in una continuità. Nei giorni, nei mesi e negli anni che passano. E se è vero che, come dice Rodari in una sua filastrocca
il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì […]
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
non ci resta che rimboccarci le maniche e fare in modo che sia un buon anno!
Questo non toglie che sia comunque bello farsi degli auguri e quel che vi auguro per questo “nuovo” anno – e che auguro anche a me stessa – è tutto racchiuso in questa foto. Continua a leggere
Non è stato semplice decidere quale articolo pubblicare per primo, ma alla fine ho scelto queste stampe ingiallite della mia famiglia, questo progetto fotografico in divenire sul quale ho iniziato a lavorare e che voglio approfondire ed ampliare dal titolo “Memorie tangibili”, come mio biglietto da visita. Perchè, come dice una canzone che amo, è importante stare
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Quindi guardo al passato, con serenità e riconoscenza
e al futuro con ottimismo, voglia di creare e di mettermi in gioco.