Prenditi il tuo tempo

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Anche questa settimana la mancanza di TEMPO mi stava facendo propendere per scrivere, più che un post, un POST-IT.

Ma visto che in queste settimane sono e sarò spesso “in lotta contro il tempo” ho deciso di scrivere un articolo proprio sull’importanza di prendersi del tempo per se stessi. Da bambini eravamo bravissimi a farlo, ricordi? Il tempo era scandito dai giochi, dai bisogni primari, dalle gioie semplici, dalla scoperta del mondo, dalla curiosità costante. Poi, crescendo – orologio al polso, agenda e smartphone alla mano – è diventato tutto più complesso e anche fare una semplice e sana PAUSA può farci avere la sensazione di PERDERE TEMPO. Proviamo a cambiare prospettiva? Continua a leggere

Osate cambiare, cercate nuove strade! Come uscire dalla comfort zone grazie alla fotografia.

 

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Se il titolo del post di questa settimana ti ha subito riportato alla mente le parole del Prof. Keating dell’Attimo Fuggente, siamo a cavallo. Se non è successo o se non hai mai visto l’Attimo Fuggente colma questa lacuna. Adesso! 😀 E parti da questa scena: Continua a leggere

Sfrutta tutte le tue potenzialità [+ VIDEO]

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Oggi proverò ad essere breve. Giuro. Anche perchè desidero che dedichiate il giusto tempo al video che mi ha ispirato e che condividerò qui.

In questo video Emilie Wapnick parla, in un modo a mio avviso piacevole e a tratti spassoso, di quella domanda tormentone che – insieme a “Quando ti sposi?” e “Quando farai un figlio?” – è stata rivolta almeno una volta a ciascuno di noi:  “Cosa vuoi fare da grande?”

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Crea il tuo barattolo della felicità

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È probabile tu ti sia già imbattuto in questa iniziativa, visto che è girata molto tra i vari blog e sui social, soprattutto ad inizio anno. Ma siccome ieri si è accesa quella scintilla che mi ha fatto dire: “dai Chiara, fallo anche tu! Crea il tuo barattolo della felicità!”, perchè non condividerlo qui?

L’idea nasce dalla scrittrice Elizabeth Gilbert. Riporto le sue parole perchè mi piace molto il modo in cui ci presenta questa sua pratica: Continua a leggere

Il primo plagio non si scorda mai

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Foto pensata e scattata per l’occasione dalla sottoscritta 🙂

Ciao amici,
oggi vi racconto una cosa che mi è capitata venerdì sera e che, dopo due giorni d’incubazione e di sedimentazione, ho deciso di condividere in questa mia casetta virtuale. E sì, perché questo blog è nato come uno spazio in cui raccontarvi di me, oltre che del modo in cui la psicofotografa che è in me può aiutare grandi e piccini a guardare se stessi e la realtà da nuovi punti di vista. Continua a leggere

Perchè è importante stampare le fotografie

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Il post di questa settimana nasce da alcune mie riflessioni che ho deciso di condividere in questo spazio. E chissà, magari qualcuno le condividerà a sua volta.

Vengo da tre giornate in cui la fotografia è stata protagonista, anche se per motivi e con modalità molto differenti.

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Sappiamo regalare sorrisi?

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E rieccomi qui, con un miniracconto della mia meravigliosa esperienza nelle Filippine (chiamarlo viaggio o vacanza sarebbe decisamente riduttivo).

Ti chiederai: perchè “mini”, allora, se è stato così incredibile quello che hai vissuto? Perchè voglio procedere per sottrazione ed arrivare alla nocciolo di ciò che di questa Terra voglio portare con me, nella vita privata e lavorativa. Continua a leggere

Adesso

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Sveglia comprata in un mercatino dell’usato a San Pietroburgo, lo scorso Febbraio.

Ieri pomeriggio, vagabondando su internet e saltando da un link ad un altro come sono solita fare, mi sono imbattuta in un’iniziativa che ho trovato subito allettante e illuminante! Che poi a ripensarci bene è una tecnica che uso già con i miei pazienti quando voglio si focalizzino su un obiettivo da raggiungere,ma non l’ho mai messa in pratica in prima persona. In cosa consiste? Nel trovare la propria parola dell’anno.

Nel mio post sul 2016 vi raccontavo che non credo nei buoni propositi e che mi (e ti) auguro la felicità delle piccole cose, ma questa cosa dello scegliere una parola che ci guidi per tutto l’anno, che ci ricordi l’impegno che ci siam presi con noi stessi, che ci aiuti ad aggiustare il tiro quando è necessario o a darci un smossa (sotto forma di pizzicotto o di pacca sulla spalla immaginaria) quando ci stiamo facendo prendere dalla pigrizia o dalla stanchezza… mi piace proprio tanto! Continua a leggere